Alla ricerca della via più breve: Un’avventura matematica by Prof. Dott. Peter Gritzmann, Dott. René Brandenberg (auth.)

By Prof. Dott. Peter Gritzmann, Dott. René Brandenberg (auth.)

Il libro narra l. a. vicenda di Rut, quindicenne, trasferitasi da poco in Germania con l. a. famiglia, al seguito del padre che lavora according to un’azienda internazionale produttrice di software program.

Sar`proprio il padre a regalare a Rut un computing device nuovo, mentre a scuola attraversa un periodo di crisi.

E’ l’inizio di un’avventura. Nel computing device ? installato Vim: un programma che ascolta, capisce e risponde alle domande che los angeles ragazza, inizialmente incredula, fa. Raccontata da Vim, los angeles matematica prende una forma completamente nuova, sorprendente e affascinante.

Il lettore ? cos? guidato, con Rut, alla scoperta di quel settore della matematica discreta che affronta, specialmente nell’ambito della teoria dei grafi, l’eterno problema della ricerca della "via maestra", ossia di quel percorso che, tra i tanti possibili, si distingue perch? pi? breve, pi? economico, pi? diretto, pi? veloce o in qualche senso immaginabile.

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Ma l’esempio della metropolitana non le usciva dalla testa. Dover elencare tutti i vertici le appariva ancora un lavoro inutile. Nell’esempio del giorno prima, tuttavia, il numero dei vertici cresceva meno rapidamente di quello dei cammini. E poi i vertici venivano elencati già nella descrizione del grafo e se era possibile introdurli nel computer così, uno ad uno, non potevano nemmeno diventare troppi. Inoltre aveva la sensazione che, tralasciando le false direzioni, fosse ancora possibile risparmiare qualcosa.

Questo l’ho capito. ” “Quello è un buon esempio per ricordarsi che i lati non devono essere per forza strade; ma in quell’esempio potevamo ancora interpretare i vertici come località. ” “Va bene, cercherò di ricordarmene. ” “Il prossimo passo sarà richiedere che, per ragioni di semplicità, i nostri grafi siano sempre connessi. ” “Beh, il concetto si spiega quasi da sé. ” “No. Guarda, ecco un grafo non connesso:” “Sì, ma capita mai una cosa così? Nella rete stradale c’è sempre un collegamento tra due località.

Una derivazione dall’inglese: ‘di’ come ‘directed’, che non significa altro che ‘avente una direzione’; i grafi orientati sono infatti chiamati spesso grafi diretti. ” “Lo so dove vuoi andare a parare. La distanza tra due località potrebbe anche essere di 2,5 km. Ma non mi meni per il naso così facilmente. Non è obbligatorio esprimere le distanze in chilometri e si può sempre scegliere l’unità di misura in modo che i numeri alla fine risultino interi. ” “Sì, per le nostre applicazioni non è un problema supporre che i pesi siano numeri interi.

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